Auricolare invisibile digitale o analogico? Cosa significano davvero

Nelle descrizioni degli auricolari invisibili compare spesso la parola "digitale", che promette un suono pulito e senza fruscii. Conviene sapere cosa c'è dietro, perché l'etichetta da sola dice poco sulla qualità.

Micro auricolare a induzione TESLA con l'antennina di estrazione

I venditori dividono gli auricolari in magnetici, analogici e digitali. La prima distinzione è tecnica e ha senso. Il confine tra le altre due è molto più convenzionale.

Cosa è digitale e cosa no

Seguiamo il percorso del suono in un kit tipico:

  1. Telefono → loop Bluetooth: trasmissione digitale. Il Bluetooth invia il suono come dati.
  2. Loop → auricolare: trasmissione analogica. Il loop genera un campo magnetico variabile con la forma dell'onda sonora e l'auricolare lo capta. Così funziona l'induzione, qualunque cosa ci sia scritto sulla scatola.
  3. Dentro l'auricolare: un amplificatore, che può essere un semplice circuito analogico o includere un'elaborazione digitale del segnale, per esempio filtri e limitatore di volume.

Quindi, quando leggi "auricolare digitale", di solito si intende una di due cose: un kit con loop Bluetooth invece di quello a cavo, oppure un auricolare con un amplificatore più moderno che attenua meglio i fruscii. Il passaggio del suono dal loop all'orecchio resta comunque analogico.

"Digitale" vuol dire migliore?

Non sempre. La qualità del suono nell'orecchio dipende soprattutto da:

  • potenza e qualità del loop, perché un campo più forte e pulito dà un suono più chiaro,
  • sensibilità della bobina e qualità dell'amplificatore nell'auricolare,
  • il trasduttore, cioè l'altoparlante in miniatura,
  • la posizione del loop e la distanza dall'orecchio,
  • le interferenze dell'ambiente, contro cui nessuna etichetta può nulla.

Un buon auricolare con un amplificatore semplice e un loop potente suonerà meglio di un auricolare "digitale" con un loop debole e senza marca.

L'auricolare magnetico: una costruzione del tutto diversa

Qui la distinzione conta davvero. L'auricolare magnetico non ha batteria né amplificatore. È una capsula con un magnete mosso dal campo del loop. Suona più piano e richiede un loop più potente, ma è il più piccolo e il più economico. Dettagli in Tipi di auricolare invisibile.

Cosa guardare al posto dell'etichetta

  • Se c'è la regolazione del volume sull'auricolare o sul loop.
  • Quale batteria usa e quanto dura con una pila.
  • Se c'è il filtro paracerume e se si può cambiare.
  • Quale loop c'è nel kit: Bluetooth o jack, con o senza microfono.
  • Garanzia e assistenza: se qualcuno ti aiuterà quando il kit comincerà a ronzare.

La lista completa prima dell'acquisto è in Come scegliere l'auricolare invisibile.

Da dove vengono i fruscii, se il "digitale" non doveva averne

Poiché l'ultimo tratto, dal loop all'orecchio, è a induzione, l'auricolare capta anche altri campi magnetici vicini: di alimentatori, trasformatori o cavi nei muri. È una caratteristica della tecnologia, non un difetto di un modello. Come gestirlo lo spieghiamo in L'auricolare fruscia, suona piano o tace.

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