Codice Morse sotto la camicia e un telefono in bagno: gli scandali dell'elettronica nascosta negli scacchi

Gli scacchi sono un gioco in cui un solo suggerimento può decidere il risultato. Non stupisce che proprio negli scacchi siano avvenuti alcuni dei tentativi di imbroglio con elettronica nascosta più ingegnosi, e più imbarazzanti.

Una scacchiera con orologio da torneo accanto alla scatola TESLA nano

Da quando i programmi di scacchi giocano meglio degli uomini, barare a scacchi si riduce a una cosa: come chiedere di nascosto una mossa al computer. Ecco tre casi noti, raccontati dai media e confermati dalle decisioni degli organizzatori o della FIDE.

Imperia 2015: una telecamera nel ciondolo e il codice Morse

Nel settembre 2015, al festival scacchistico internazionale di Imperia, attirò l'attenzione un giocatore poco noto, Arcangelo Ricciardi. Era intorno al 51.000° posto della classifica mondiale, eppure vinceva una partita dopo l'altra, anche contro un grande maestro francese.

Gli arbitri furono insospettiti dal suo comportamento: sbatteva spesso le palpebre e teneva una mano sotto l'ascella. Secondo i media, sotto la camicia aveva un ciondolo con una microtelecamera, fili sul corpo e una scatoletta sotto l'ascella. Un complice verificava con ogni probabilità le mosse al computer e gliele rimandava con segnali in codice Morse. Il giocatore fu escluso dal torneo.

Un tasto telegrafico d'epoca accanto alla scatola TESLA nano
Il codice Morse, inventato nell'Ottocento, è tornato negli scacchi come modo per passare suggerimenti silenziosi.

Dubai 2015: un telefono dietro il water

Qualche mese prima, al Dubai Open, il grande maestro georgiano Gaioz Nigalidze andava continuamente in bagno, sempre nei momenti decisivi della partita. Il suo avversario presentò un reclamo. L'arbitro capo trovò nel bagno un telefono nascosto dietro il water, coperto di carta igienica, con un'app di scacchi che analizzava la posizione in corso.

La FIDE squalificò Nigalidze per 3 anni e gli tolse il titolo di grande maestro. Conservò quello di maestro internazionale.

Strasburgo 2019: la foto che chiuse una carriera

Nel luglio 2019, a un torneo a Strasburgo, il grande maestro 58enne Igors Rausis fu fotografato in bagno con un telefono in mano. Rausis aveva sorpreso tutti con una rapida ascesa in classifica negli anni precedenti, cosa che aveva destato sospetti. Dopo la pubblicazione della foto ammise di aver "giocato l'ultima partita". La FIDE lo squalificò e gli fu revocato il titolo di grande maestro.

Perché sono stati scoperti

In tutte e tre le storie non ha fallito la tecnologia, ma il comportamento:

  • Risultati innaturali. Un giocatore in fondo alla classifica non batte all'improvviso i grandi maestri.
  • Schemi ripetuti. Frequenti visite al bagno, sempre nelle posizioni difficili.
  • Il linguaggio del corpo. Sbattere le palpebre, una mano sotto l'ascella, stare in ascolto.

Oggi i tornei di scacchi hanno procedure proprie: rilevatori di elettronica all'ingresso, divieto di telefoni nell'area di gioco, trasmissione ritardata delle mosse e analisi statistica delle partite che segnala un gioco "troppo simile" a quello di un computer.

E l'auricolare invisibile?

L'auricolare invisibile è uno strumento di comunicazione, come un telefono o una radio. Per un presentatore, la sicurezza o un interprete è del tutto legale e molto utile (gli usi). Nelle competizioni e negli esami, dove il regolamento vieta aiuti esterni, usarlo è un imbroglio, con tutte le conseguenze viste sopra. Le regole sugli esami nei vari paesi sono nell'articolo Dove copiare è reato.

Fonti

Vedi gli auricolari su hota.pl